CONTO TERMICO 3.0
Il CONTO TERMICO è il nuovo incentivo statale erogato dal GSE che agevola interventi di:
- incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti;
- produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 26 settembre 2025 è stato pubblicato il D.M. 07/08/2025 che disciplina il meccanismo di incentivazione; dal 19 dicembre 2025 sono disponibili anche le Regole operative del CONTO TERMICO 3.0; dal 2 febbraio 2026 è attivo il Portaltermico 3.0 per la presentazione delle richieste di incentivo.
Il CONTO TERMICO 3.0 è un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto e può essere sempre valutata per ogni progetto di efficientamento energetico di:
- abitazioni residenziali;
- edifici dell’ambito terziario adibiti ad attività produttive;
- edifici pubblici.
QUALI SONO LE NOVITA DEL CONTO TERMICO 3.0
Diverse le novità introdotte dal D.M. 07/08/2025 rispetto al Conto Termico 2.o:
- estensione anche agli edifici non residenziali privati (ambito terziario);
- incentivi all’installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con impianto a pompe di calore elettriche;
- contributo anticipato per la redazione della diagnosi energetica riservato alle Pubbliche Amministrazioni e agli ETS non economici, pari al 50% della spesa da sostenere;
- accesso all’incentivo esteso alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e alle configurazioni di autoconsumo collettivo;
- equiparazione degli enti del terzo settore alle amministrazioni pubbliche;
- incentivi a sistemi di riscaldamento bivalenti e pompe di calore add-on;
- innalzamento dell’incentivo al 100% delle spese ammissibili per gli interventi realizzati su edifici ad uso pubblico di proprietà di piccoli comuni con popolazione fino 15.000 abitanti, per interventi sugli edifici pubblici adibiti a uso scolastico e su edifici di strutture ospedaliere e di altre strutture sanitarie, incluse quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero del sistema sanitario nazionale;
- per immobili pubblici ammessa la demolizione e ricostruzione di edifici come NZEB, con aumento volumetrico fino al 25% e anche in sito diverso, purché all’interno del medesimo comune e nell’ambito di un “progetto integrato”;
- ampliamento delle spese ammissibili: non solo i costi per la fornitura e posa in opera degli impianti e delle tecnologie oggetto di incentivo, ma anche le spese relative a progettazione, diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica (APE), sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- maggiorazione dell’incentivo per alcune categorie di interventi di efficienza energetica che utilizzano componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea o che prevedono l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al “registro delle tecnologie del fotovoltaico”.
DA QUANDO È OPERATIVO IL CONTO TERMICO 3.0
Il Conto Termico 3.0 entra in vigore il 25 dicembre 2025.
Ciò significa che:
- il vecchio Conto termico 2.0 può essere chiesto a due condizioni: 1) conclusione dei lavori di realizzazione degli interventi entro il 25 dicembre 2025; 2) richiesta di accesso agli incentivi presentata entro il termine di 60 giorni dalla conclusione degli interventi;
- il nuovo Conto termico 3.0 può essere chiesto con accesso diretto per i lavori conclusi dopo il 25 dicembre entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.
CHI PUO’ ACCEREDE AL CONTO TERMICO 3.0
- Come già detto, il Conto Termico 3.0 ha ampliato la platea dei beneficiari.
- In generale, possono accedere al Conto termico 3.0:
- Pubbliche Amministrazioni (incluse scuole, ospedali, RSA);
- Privati e Imprese;
- Enti del Terzo Settore e cooperative sociali/di abitanti;
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.
Ognuna di queste categorie può accedere al CONTO TERMICO per specifiche tipologie di interventi.
Sia i soggetti pubbliche che quelli privati possono avvalersi, in qualità di soggetto responsabile, di una ESCO mediante la stipula di un contratto di prestazione energetica.
INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA NEGLI EDIFICI
- le pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore;
- imprese e privati, esclusivamente per interventi eseguiti su edifici appartenenti all’ambito terziario.
PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI
- le pubbliche amministrazioni ed Enti del Terzo Settore;
- i privati, per gli interventi eseguiti su:
- su edifici appartenenti all’ambito terziario;
- su edifici appartenenti all’ambito residenziale.
QUALI REQUISITI SONO RICHIESTI PER L’ACCESSO AL CONTO TERMICO 3.0
Per accedere agli incentivi occorre tener conto di specifiche condizioni e requisiti:
- interventi solo su edifici esistenti, comprese le pertinenze, iscritti al catasto edilizio urbano alla data di presentazione dell’istanza di incentivazione ad esclusione degli edifici in costruzione (categoria F);
- interventi solo su edifici dotati di impianto di climatizzazione invernale esistente al momento dell’entrata in vigore del decreto (nel caso di più edifici o unità immobiliari, gli stessi devono essere dotati di impianti di climatizzazione invernale e ciascun generatore preesistente deve essere compatibile con le condizioni previste agli allegati I e II al decreto; l’impianto è registrato presso i pertinenti catasti regionali, ove presenti);
- disponibilità dell’edificio o unità immobiliare ove l’intervento viene realizzato da parte del soggetto interessato, in qualità di proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento;
- sostituzione e non nuova installazione di impianti, salvo eccezioni (ad es. solare termico);
- redazione del progetto tecnico sopra i 12 m²;
- installazione di contabilizzazione del calore sopra i 100 m²;
- pratica online: la richiesta di incentivo va caricata sul Portaltermico attraverso la scheda domanda entro 90 giorni dalla fine lavori.
CONTO TERMICO 3.0: QUALI GLI INTERVENTI AMMESSI
1)INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI PER L’INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI (RISERVATO A AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E SOGGETTI PRIVATI SU EDIFICI APPARTENTENENTI ALL’AMBITO TERZIARIO)
- Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato, anche unitamente all’eventuale installazione di sistemi di ventilazione meccanica;
- Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
- Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti;
- Trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero;
- Sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni;
- installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici;
- installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici;
- installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo
2)INTERVENTI DI PICCOLE DIMENSIONI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA TERMICA DA FONTI RINNOVABILI (RISERVATO A PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E A PRIVATI SU EDIFICI APPARTENENTI ALL’AMBITO TERZIARIO E RESIDENZIALE)
- pompe di calore;
- sistemi ibridi factory made o bivalenti;
- generatori a biomassa;
- solare termico e solar cooling;
- scaldacqua a pompa di calore;
- allaccio a reti di teleriscaldamento efficienti;
- microcogenerazione alimentata da fonti rinnovabili;
CONTO TERMICO 3.0 PER IL FOTOVOLTAICO ANCHE AI PRIVATI?
Il nuovo Conto Termico 3.0 ha esteso la gamma degli interventi ammessi a contributo, includendo anche l’installazione di impianti fotovoltaici. Ma solo per le pubbliche amministrazioni e gli interventi su edifici in ambito terziario. Possono quindi chiederlo le imprese, ma non i privati per interventi su edifici residenziali.
Inoltre, il fotovoltaico è incentivato solo se installato contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche.
Ma c’è di più: ad essere finanziata dal Conto Termico 3.0 è l’installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento alla rete, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche.
CONTO TERMICO 3.0 PER LE POMPE DI CALORE: A QUALI CONDIZIONI?
Le pompe di calore rappresentano la voce incentivabile per eccellenza del Conto termico 3.0. Esse compaiono in buona parte degli interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.
CONTO TERMICO 3.0 PER STUFE A BIOMASSA
Il nuovo Conto Termico 3.0 conferma gli incentivi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con generatori di calore a biomassa.
CONTO TERMICO 3.0 PER IL SOLARE TERMICO E IL SOLAR COOLING
Per i soggetti privati e gli interventi su edifici residenziali la porta di accesso agli incentivi del Conto termico 3.0 si apre soltanto per l’installazione di:
- impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria;
- impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento ambiente anche per la produzione di calore di processo a bassa temperatura o asserviti a reti di teleriscaldamento;
- impianti solari termici a concentrazione anche per la produzione di calore di processo o asserviti a reti di teleriscaldamento;
- impianti solari termici con sistema di solar cooling.
QUALI DOCUMENTI SERVONO PER IL CONTO TERMICO 3.0
Per istruire la pratica, bisogna produrre un set di documenti tecnici variabile in base al tipo di intervento.
In generale, sono richieste:
- documenti tecnici comprovanti il possesso dei requisiti richiesti dal GSE;
- rilievi fotografici pre e post-intervento;
- fatture, ricevute di pagamento e bonifici;
- l’asseverazione del tecnico;
- diagnosi energetica e APE (in casi specifici);
- in alcuni casi una relazione tecnica di progetto;
- eventuali certificazioni o dichiarazioni necessarie a dimostrare la conformità dell’intervento.
- Ogni modifica all’intervento deve essere comunicata tempestivamente al GSE, sia durante l’erogazione dell’incentivo sia nei cinque anni successivi. Tali variazioni non possono mai comportare un aumento del contributo riconosciuto.
QUALI CONTRIBUTI SONO PREVISTI DAL CONTO TERMICO 3.0
L’incentivo del Conto Termico 3.0 varia in base al tipo di intervento e al soggetto richiedente;
- di norma, non può eccedere il 65% delle spese sostenute sia per le PA che per i privati;
- per le imprese: varia dal 25% al 65%;
- può arrivare fino al 100% delle spese per i comuni con meno di 15.000 abitanti e specifici edifici pubblici (scuole, ospedali, RSA);
- è erogato in rate annuali costanti (2–5 anni);
- viene versato in un’unica rata nel caso in cui l’ammontare totale dell’incentivo sia inferiore o uguale a 15.000 euro.
COME CHIEDERE IL CONTO TERMICO 3.0
Per accedere al Conto termico 3.0, i soggetti interessati possono presentare domanda al GSE tramite il Portaltermico 3.0 (attivo dal 2 febbraio 2026) attraverso due modalità alternative:
- accesso diretto (entro 90 giorni dalla data di conclusione dell’intervento);
- prenotazione (modalità riservata alle pubbliche amministrazioni).
La richiesta di accesso agli incentivi deve essere effettuata tramite il Portaltermico, dove al Soggetto Responsabile viene resa disponibile la scheda-domanda.
Per maggiori dettagli e informazioni vi invitiamo a prendere visione dei siti istituzionali riportanti le normative emanate in merito al CONTO TERMICO 3.0.