SISMA BONUS
La legge di bilancio 2026 conferma tra i principali bonus edilizi il SISMA BONUS.
Il SISMABONUS veniva introdotto col decreto legge n. 63/2013 ed incentiva i lavori di recupero del patrimonio edilizio agevolando l’adozione di misure antisismiche, con particolare riguardo all’esecuzione delle opere per la messe in sicurezza statica degli edifici realizzate sulle parti strutturali degli edifici o su complessi di edifici connessi strutturalmente.
LE TIPOLOGIE DI INTERVENTI AGEVOLATI:
- Interventi realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali;
- Interventi che comportano il passaggio ad una o a due classi di rischio sismico inferiori;
- Interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurre il rischio sismico, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che provvedano, entro trenta mesi dalla data di conclusione dei lavori, alla successiva alienazione dell’immobile.
LE ALIQUOTE DI DETRAZIONI PREVISTE
Per il 2026, il SISMABONUS mantiene una distinzione importante tra abitazione principale e altri immobili. Nel caso della prima casa, la detrazione riconosciuta è pari al 50% delle spese sostenute, mentre per le seconde case e gli altri immobili la percentuale scende al 36%. Le percentuali sono calcolate su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Il beneficio fiscale viene ripartito in dieci rate annuali di pari importo, consentendo di recuperare progressivamente la spesa sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi.
Il SISMABONUS ACQUISTI
Confermato, in egual maniera, anche il SISMABONUS ACQUISTI. Per il 2026, equivale al 50% per l’acquisto di una prima casa, 36% per le altre. Per beneficiare della detrazione è necessario comprare un edificio (sito in zona sismica 1,2 o 3), che sia stato demolito e ricostruito da un’impresa che lo rivende entro trenta mesi dall’ultimazione dei lavori.
CONTRIBUTO PER LA RICOSTRUZIONE POST-SISMA
Per sostenere la ricostruzione delle aree colpite da eventi sismici (a partire dal 1° aprile 2009), la Legge di bilancio 2026, ha previsto un contributo aggiuntivo che va a sommarsi a quanto già riconosciuto per la ricostruzione.
Il contributo per la ricostruzione post-sisma è riconosciuto per le domande presentate fino al 31 dicembre 2024, in tutti i territori afflitti da terremoti, a partire dal 1° aprile 2009: Abruzzo, Emilia-Romagna, Cratere centro Italia, Ischia, Catania, prov. di Campobasso.
I Commissari straordinari e gli Uffici speciali per la ricostruzione, ciascuno per il territorio di competenza, vengono autorizzati a riconoscere il contributo aggiuntivo per la ricostruzione, definendone criteri di accesso e monitoraggio con appositi provvedimenti.
Per maggiori dettagli e informazioni vi invitiamo a prendere visione dei siti istituzionali riportanti le normative emanate in merito al BONUS SISMABONUS.